Marketing Manager: un ruolo in via di estinzione – parte 2
Scritto il April 15, 2009 da Filippo Postiglioni
In Marketing e business. Nessun commento
Benvenuti alla seconda puntata degli articoli dedicati a esplorare il mondo del “responsabile marketing” o colui che fa marketing. “Marketing” è una delle terminologie più inflazionate al giorno d’oggi, con l’illusione di diventare più importanti affermando “io faccio azioni di marketing!”
Il responsabile marketing è una figura ben delineata, qualificata e con enormi, se non determinanti, responsabilità all’interno di aziende che gli affidano quasi completamente il loro futuro e il loro sostentamento.
E’ una falsa ideologia quella di acquisire fiducia verso potenziali clienti scrivendo nei biglietti da visita “consulente marketing”, “marketing manager”, ecc… quando in realtà si è commerciali o comunque “venditori”.
Il marketing non ha quasi nulla a che fare con la vendita, ma moltissimo con le strategie aziendali. Occorrono studio, impegno e anni di gavetta sobbarcandosi grosse responsabilità.
Il responsabile marketing deve studiare le strategie, individuando le criticità aziendali ed i punti da sviluppare e gestire tramite i M.I.T. (marketing intelligence team, gruppi di lavoro che rendono operative le strategie).
La politica aziendale comprende tutto quello che l’azienda vuole fare nel medio e lungo termine, come lo vuole e fare e tramite quali mezzi perseguire il risultato atteso.
E’ proprio il responsabile marketing (o marketing manager) che attraverso la sua strategia, supporto, consigli mette in pratica l’idea dell’azienda, a volte addirittura modificandola radicalmente per perseguire le aspettative di tutto il consiglio di amministrazione.
In un mondo in continuo cambiamento, con scenari globali sempre più complessi, la vera sfida per un’azienda è la prontezza nel rispondere alle richieste di un mercato in continua evoluzione e nella capacità di adattarsi rapidamente ad un contesto sempre più dinamico: prontezza nell’assumere e nell’adottare scelte decisive e coraggiose in tempi rapidi, senza arroccarsi su posizioni difensive ed aspettare la bufera.
Per far tutto ciò, un’organizzazione deve essere snella, reattiva, flessibile. In altri termini, fluida.
Allo stesso tempo, devono rimanere dei punti saldi a cui guardare con sicurezza e a cui fare riferimento in tutte le decisioni importanti e nei momenti significativi della vita aziendale. Altrimenti si rischia lo sfaldamento, l’incoerenza -con conseguente perdita di fiducia da parte dei clienti-, l’incapacità di governo.
Per questo bisogna affidarsi a veri professionisti e dargli la giusta importanza nel momento in cui essi assumono le responsabilità e il ruolo di responsabile marketing.
Anche il vostro mestiere è sottovalutato o dato spesso in gestione a un “tuttofare” inesperto? Raccontateci la vostra storia!
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