Alcuni medici e dermatologi sono informati spesso e volentieri meno dei pazienti tanto che è meglio diffidare dal basarsi completamente su alcune affermazioni, osservando ciò che accade negli ospedali. Oggi possiamo avere tutte le informazioni necessarie in mille modi e se non si diventa vogliosi di cultura si rischia di plasmare la propria vita sull’ignoranza e sull’omertà.
Nell’articolo precedente raccontavo una brutta esperienza in azienda. E’ la storia di un’azienda come tante altre in Italia, che non permette di crescere all’economia, alla qualità e soprattutto ai giovani; perchè ingessata e arrocata su abitudini preistoriche.
Per fortuna ha un lieto fine, perché nei momenti di difficoltà la trasparenza e la sincerità vincono sempre: la dignità personale non ha prezzo! E’ preferibile un lavoro di “basso profilo", piuttosto che sentirsi umiliati ogni giorno e non veder riconosciuta la passione che si mette nel proprio lavoro.
Stavamo parlando dell’azienda che mi promise il rinnovo del contratto e dopo una settimana, senza apparente motivo, ritirò la proposta.
Tratto da una storia vera, iniziata qui.
Avevamo preannunciando colpi di scena e sorprese!
Dopo aver letto questa seconda parte potreste aiutarmi a dar risposta alla domanda che ancora mi assilla: mi è scaduto il contratto o sono stato licenziato?
Tratto da una storia vera.
Dopo anni di studio e gavetta in diversi ambiti professionali, giornate intere a girare per uffici ed aziende, inviato centinaia di curriculum via posta, fax ed e-mail; arrivò finalmente il tanto atteso giorno del colloquio di lavoro in un gruppo composto da 3 società. Il ruolo che corrispondeva “sulla carta” al mio profilo e alle mie aspettative!
Così, armato di tanto sano ottimismo, mi presentai al colloquio raggiante e sorridente più che mai.
Venni accolto addirittura dal presidente -che scoprirò poi essere anche l’amministratore delegato del gruppo e proprietario unico di una delle 3 società- il quale in maniera molto formale e con una grottesca esposizione teatrale, mi presentò in sintesi l’azienda,i suoi obiettivi, esigenze e strategie a medio termine.
Tutta la sua arte oratoria trovò la massima espressione man mano che presentava con infinita ricchezza di aggettivi l’etica e morale indiscutibile dell’azienda in plurale maiestatis con frasi del genere: “noi non abbiamo mai licenziato nessuno",”noi ascoltiamo e cerchiamo di andare incontro alle esigenze di tutti", “noi diamo priorità ai problemi dei nostri dipendenti.”
Tanti “noi” e tante parole piene di cuore che descrivevano quell’azienda come un ambiente di lavoro e un titolare da sogno!
Ma la nostra dignità vale più di un sogno?
Benvenuti alla seconda puntata degli articoli dedicati a esplorare il mondo del “responsabile marketing” o colui che fa marketing. “Marketing” è una delle terminologie più inflazionate al giorno d’oggi, con l’illusione di diventare più importanti affermando “io faccio azioni di marketing!”
Il responsabile marketing è una figura ben delineata, qualificata e con enormi, se non determinanti, responsabilità all’interno di aziende che gli affidano quasi completamente il loro futuro e il loro sostentamento.